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Anche questa componente influenzò il suo stile; quello di Fresedo fu (ed è) un tango elegante, ricercato che, pur accettato ed accolto dalel classi più ricche, non dimenticava le sofferenze e la quotidianità delle periferie e le difficoltà ad esse legate.
Nel 1913 comincio' a suonare in un terzetto composto da un violino (suonato dal fratello Emilio) e una chitarra; il trio fu chiamato per musicare le feste popolari e le serate nei cafè, il primo di questi fu il Paulin, cui seguirono poi gli altri locali del quartiere; la fama di Osvaldo crebbe e fu soprannominato "El Pibe de La Paternal", quasi a fare il verso ad un altro bandenoista emergente, Pedro Maffia, noto come "El Pibe de Flores" (altro quartiere di Buenos Aires).
Sempre nel 1917 suonò per l'eticheta discografica Telephone nell'orchestra diretta da Firpo e Canaro.
Nel 1918 formò il suo primo complesso, dove, tra gli altri, figuravano il pianista Jose Maria Rizzutti ed il violinista Julio De Caro. Fresedo si esibì presso il "Casinò Pigall" ottenendo un successo tale che la sua orchestra divenne rapidamente di gran moda.
Sei anni dopo il violinista De Caro, con il suo sestetto, avrebbe rivoluzionato completamente il tango e composto il tango Fresedo, in omaggio ad Osvaldo.
Nel 1921 viaggiò negli Stati Uniti, chiamato dalla Víctor insieme al pianista Enrique Delfino e al violinista Tito Roccatagliata per integrare le fila della prestigiosa Orquesta Típica Select, che incise circa un centinaio di temi.
Tornato a Buenos Aires, riprese in mano le redini del suo sestetto, affidando il piano a Cobiàn.
Scelta azzeccatissima, produssero brani talmente raffinati e piacevoli che nessuno come loro seppe introdurre il tango nelle feste dei saloni aristocratici della Buenos Aires bene.
Una di queste (che suonava in presso sala cinematografica Fénix come accompagnamento ai film muti) era diretta nientemeno che dal pianoforte di Carlos Di Sarli.
LA SUA MUSICA
Seppe scegliere con grande cura i suoi cantanti, che dovevano intonarsi con la raffinatezza del suo stile musicale.
Nella sua ampia carriera primeggiarono i vocalisti Roberto Ray, Ricardo Ruiz, Oscar Serpa, Osvaldo Cordò, Armando Garrido e Hector Pacheco.
Si avvalse anche di musicisti di grandissimo talento che, come strumentisti o arrangiatori, apportarono qualità all'orchestra come nel caso del pianista Emilio Barbato ed i bandoneonisti Roberto Perez Prechi e Roberto Pansera.
Come compositore Fresedo fu prolifico e di successo, ma generalmente superficiale.
Il suo tango più celebre è il melodioso "Vida mía", ma ottennero un grande successo anche tanghi come "Pimienta", "Arrabalero", "Tango mío", "El once", "El espiante", gli splendidi "Aromas", "Volverás", "Sollozos" e "Siempre es carnaval", "Ronda de ases", "De academia", "Por qué" e "Si de mí te has olvidado".
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